Home » blog » arredamento » Cos’è la pittura marmorino e quando può essere applicata

Nella scelta della pittura per le pareti, oltre al colore in senso stretto, è possibile scegliere tra diverse finiture, e tra i diversi stili che ciascuna di esse restituisce. Se l’obiettivo è affidare alle pareti un ruolo di primo piano nel progetto decorativo dell’ambiente, il marmorino è sicuramente un’opzione da prendere in considerazione. La pittura marmorino, infatti, è una soluzione per la decorazione delle pareti che rende ristrutturazione dell’appartamento sofisticato creando un’atmosfera sontuosa e d’altri tempi.

Se altri tipi di intervento pittorico costituiscono uno sfondo discreto, il marmorino è decisamente protagonista e come vedremo meglio di seguito, la sua applicazione richiede più passaggi, tecniche e materiali specifici. Si tratta di una posa più articolata rispetto a una lavabile o anche a uno smalto ma allo stesso tempo restituisce un effetto più significativo. Con il marmorino la pittura diventa elemento architettonico e scandisce lo stile e l’atmosfera dell’ambiente più di tante altre tecniche pittoriche.

pittura marmorino

Cos’è la pittura marmorino

Il marmorino è noto anche come marmorino veneziano perché proprio nelle antiche case aristocratiche della città lagunare nasceva e si diffondeva questa tecnica. Il suo nome è dovuto alla presenza della polvere di marmo, o altra polvere minerale, all’interno della miscela che prevede anche calce e colorante. Questa speciale “ricetta” e in particolare la presenza della polvere minerale, restituisce, a lavoro finito, il tipico effetto brillante, quasi iridescente, che ricorda la superficie del vero e proprio marmo.

Si dice, infatti, che sia stato creato per dare alle pareti un effetto marmo, laddove sarebbe stato troppo laborioso e dispendioso usare delle autentiche lastre di questo materiale. Un altro elemento affine al marmo sono i colori solitamente scelti per il marmorino: la tradizione vuole, infatti, che si scelgano tonalità tenui del beige e del rosa per riprodurre quelle del marmo, anche se oggi, per attualizzare l’effetto finale, si può sperimentare con qualsiasi soluzione cromatica.

Una pittura per tanti stili

La scelta del colore è strettamente legata allo stile che si desidera dare all’ambiente. Uno dei punti di forza del marmorino è proprio quello di essere una soluzione dalla forte personalità ma allo stesso tempo adattabile a contesti diversi. L’effetto melange tipico del marmo può essere dato alla pittura marmorino seguendo due approcci cromatici: il tono su tono e la policromia.

Nel primo caso, si usa un solo colore ma in due o più tonalità diverse sovrapposte per dare l’effetto marmorizzato. Nel secondo caso si usano più colori e il risultato finale sarà ancora più decorativo e visibile. Nella scelta dei colori non ci sono limiti se non lo stile dell’interno ed eventuali abbinamenti con altri arredi: come vedremo meglio, è importante che ci sia una coerenza cromatica complessiva per ottenere un effetto finale armonico. Tra i colori più diffusi per il tono su tono ci sono il crema, il beige, il sabbia e il fango.

Ma anche alcune nuances del rosso per un risultato più incisivo. Tra le soluzioni policrome spesso si trova l’abbinamento di verde con piccoli inserti di beige e bianco, oppure il grigio come base con inserti di beige dorato e bianco.

Come si applica

Come già accennato, la posa del marmorino segue una serie di passaggi, tutti importanti al fine di ottenere un risultato di qualità. Pavimenti, infissi ed eventuali battiscopa devono essere protetti proprio per non rischiare che si sporchino durante i vari passaggi. Un aspetto comune a tutti i tipi di pittura o rivestimento è la preparazione del fondo: eventuali crepe devono essere rettificate e la parete deve essere omogenea e pulita. Su di essa viene applicata una pittura di fondo o primer: a pennello negli angoli e a rullo sulle zone più ampie, occorrono due mani di vernice e circa 12 ore per l’asciugatura. Il primer è necessario affinché il marmorino aderisca bene alle pareti.

A questo punto è possibile passare all’applicazione del marmorino che si ottiene miscelando una serie di componenti con appositi strumenti e in determinate proporzioni: è questa la fase in cui viene dato il colore alla pittura. Il primo strato può essere passato a pennello negli angoli e a rullo sulle parti più estese, ad esso seguirà un secondo strato a spatola, da distribuire in modo irregolare per dare il ritmo al marmorino e quel tipico effetto mosso tipico delle venature dell’autentico marmo. Infine, si passa uno strato protettivo ed eventualmente si effettua una lucidatura se si desidera una superficie riflettente.

Abbinare il marmorino con arredi e tappezzeria

Il marmorino è una pittura decorativa che si fa notare ecco perché può essere difficile trovare gli abbinamenti giusti di arredi, tessuti e accessori. L’obiettivo deve essere creare un insieme armonico in cui nessun elemento prevalga sugli altri. Il colore può essere sicuramente un valido filo conduttore tra le varie superfici e una strategia vincente è individuare una palette cromatica di riferimento proprio a partire dalle sfumature scelte per le pareti.