Home » blog » arredamento » Che cos’è l’arredamento minimal e come introdurlo in casa

Cosa si intende per minimalismo e stile minimal? In generale il minimalismo è un approccio ai consumi votato a ridurre il superfluo in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica ma anche di ricerca di maggiore consapevolezza di ciò che è davvero importante e indispensabile. È dunque una scelta di vita a cui si ispira quello che identifichiamo come “stile minimal” che, in casa ma non solo, si identifica non in una scelta di vita ma piuttosto in un’estetica caratterizzata dall’assenza di orpelli e decori e dalla prevalenza di linee pulite e continue. Arredare un appartamento in stile minimal o minimalista vuol dire, quindi, optare per un arredamento dal design moderno ed essenziale, che ai colpi di scena formali preferisce una bellezza dettata dalle caratteristiche dei materiali e da una composizione armonica di pochi, scelti, elementi.

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L’architettura in stile minimalista

Prima ancora dell’arredo, la casa in stile minimalista presenta caratteristiche architettoniche ben definite. Forme squadrate, piante regolari e la simmetria come principio di riferimento nella distribuzione degli spazi e degli elementi architettonici. Nell’architettura in stile minimalista si massimizza la fluidità della pianta, evitando elementi architettonici puramente formali in favore di ciò che è funzionale per massimizzare la circolazione della luce e dell’aria e agevolare il movimento da un ambiente all’altro. Persino le porte sono ridotte all’essenziale e in ogni caso si prediligono modelli dalle linee pulite, con maniglie discrete. Le stanze sono come tele candide in cui si inserisce un progetto di interni anch’esso votato all’essenziale, come vedremo meglio di seguito.

L’arredamento dal design minimal

Nel design degli arredi lo stile minimale è stato ed è tuttora declinato in modo eccelso dai designer che hanno la capacità di ridurre all’essenza le forme senza sacrificare comfort, bellezza e funzionalità. Ciascuno segue una personale strada creativa ma ci sono alcuni elementi ricorrenti. Il primo è un’attenzione estrema alla scelta di materiali di qualità: quando l’arredo è privo di orpelli ciò che salta all’occhio è proprio il materiale che lo compone, ecco perché deve essere di alta qualità e lavorato con competenza. L’arredo in stile minimale, del resto, si compone di pochi materiali per non creare confusione visiva. Le linee possono essere stondate oppure rette ma sempre omogenee e pulite e votate alla simmetria. Tutto questo determina la modernità dello stile minimale e anche il facile inserimento degli arredi di questo tipo in interni dalle caratteristiche diverse. Lo stesso vale per gli esterni: qui un arredo in stile minimale è una scelta perfetta per non “disturbare” lo scenario naturale che lo circonda.

Colori e materiali ricorrenti nello stile minimalista

Sebbene lo stile minimalista possa essere declinato in tutti i colori e materiali, esistono alcuni temi ricorrenti da cui trarre spunto se si desidera portare questo stile in casa. Per quanto riguarda i colori, una palette cromatica in stile minimalista si basa essenzialmente su tonalità neutre e materiche. Ai due estremi troviamo il bianco – colore minimalista per eccellenza – e il nero, quest’ultimo interessante per creare accenti discreti nell’ambiente. Esistono poi tutti i colori definiti “materici” come le varie tonalità del grigio e del beige. Lo stile minimalista predilige il tono su tono mentre è da evitare un contrasto più deciso.

Per quanto riguarda i materiali, lo stile minimalista ama metterli a nudo ma in modo discreto. Il legno è lasciato al naturale, con un trattamento volto solo a proteggerlo ma non a dipingerlo. Si preferiscono componenti in legno con poche nodosità e dalla superficie omogenea. I tessuti hanno consistenze delicate e colori naturali, come il lino e il cotone bianco o beige. La resina, nelle finiture più lisce, è un altro materiale di elezione dello stile minimalista, proprio per la sua capacità di creare superfici continue e senza fughe. In generale, nella casa minimalista si cerca di usare lo stesso pavimento per tutte le camere e lo stesso colore, tendenzialmente bianco, per tutte le pareti.

Nella casa minimalista c’è spazio per accessori e décor?

Attenzione: stile minimalista non vuol dire freddo o impersonale e non vuol dire privo di carattere. Anche in un interno in questo stile sono benvenuti accessori e dettagli decorativi a patto che non turbino l’equilibrio formale complessivo. Per inserire accessori e dettagli decorativi senza sbagliare ci si può affidare a una serie di “trucchi” o regole di riferimento. In primis, è consigliabile seguire un approccio cromatico omogeneo e coerente, inserendo elementi tono su tono con la palette scelta. La coerenza è il principio da seguire anche nella scelta dei materiali la cui consistenza visiva e tattile deve essere omogenea. Pensiamo ad esempio alle tende: un tessuto leggero in un colore neutro intonato agli altri elementi tessili sarà perfetto. E proprio in tema di tappezzeria lo stile minimalista predilige tessuti in tinta unita con l’accorgimento di introdurre al massimo un motivo grafico e di non abbinare disegni diversi per scongiurare un risultato gradevole alla vista ma non più minimale. Se ci sono fotografie oppure opere d’arte da appendere alle pareti il consiglio è individuare un altezza di riferimento valida per tutti e creare combinazioni ordinate per assecondare il senso di ordine e pulizia che caratterizzano lo stile minimale.